<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>KelBiont</title>
	<atom:link href="http://www.kelbiont.it/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.kelbiont.it</link>
	<description>Sito e blog di Vittorio Valle alias KelBiont</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Feb 2010 09:22:24 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Piero Tebaldi</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=352</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=352#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 09:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=352</guid>
		<description><![CDATA[Un ultimo addio a Piero Tebaldi, segretario storico dei DS di Trescore Balneario, sotto la cui guida io e molti altri della mia generazione movemmo i primi passi come attivisti di sinistra. Un uomo e un maestro a cui, nonostante le divergenze degli ultimi anni, dovevo e devo molto. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2010/02/lutto.jpg"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2010/02/lutto-150x150.jpg" alt="" title="lutto" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-351" /></a>Un ultimo addio a Piero Tebaldi, segretario storico dei DS di Trescore Balneario, sotto la cui guida io e molti altri della mia generazione movemmo i primi passi come attivisti di sinistra. Un uomo e un maestro a cui, nonostante le divergenze degli ultimi anni, dovevo e devo molto. </p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D352&amp;linkname=Piero%20Tebaldi"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=352</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festa in rosso di liberazione a Seriate</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=327</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=327#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 08:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=327</guid>
		<description><![CDATA[Qui sotto il programma! Evento su facebook



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui sotto il programma! <a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30421660&#038;id=1482594789&#038;comments#/event.php?eid=122335397253">Evento su facebook</a><br />
<span id="more-327"></span><br />
<img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2009/06/FestaProgramma.jpg" alt="FestaProgramma" title="FestaProgramma" width="600" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-329" /></p>
<p><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2009/06/FestaInRossoSpaziogiovani.jpg" alt="FestaInRossoSpaziogiovani" title="FestaInRossoSpaziogiovani" width="600" height="674" class="aligncenter size-full wp-image-328" /></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D327&amp;linkname=Festa%20in%20rosso%20di%20liberazione%20a%20Seriate"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=327</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Petizione di Amnesty (2008) contro l&#8217;assassinio dei sindacalisti colombiani</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=324</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=324#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 12:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[colombia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=324</guid>
		<description><![CDATA[Riporto la petizione presente sul sito di Amnesty International:
Nel contesto del conflitto armato interno che dura ormai da oltre 40 anni in Colombia e che vede opporsi le forze di sicurezza nazionali e i paramilitari sostenuti dall&#8217;esercito contro i gruppi della guerriglia, si colloca un modello sistematico di attacchi contro i sindacalisti impegnati nei contenziosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto la petizione presente sul sito di Amnesty International:</p>
<p>Nel contesto del conflitto armato interno che dura ormai da oltre 40 anni in Colombia e che vede opporsi le forze di sicurezza nazionali e i paramilitari sostenuti dall&#8217;esercito contro i gruppi della guerriglia, si colloca un modello sistematico di attacchi contro i sindacalisti impegnati nei contenziosi sul lavoro, nelle campagne contro le privatizzazioni e per i diritti dei lavoratori in alcune aree dove operano le industrie estrattive.</p>
<p>Secondo la Scuola nazionale sindacale, un&#8217;Organizzazione non governativa colombiana, nel periodo tra gennaio 1991 e dicembre 2006 in Colombia sono stati uccisi 2245 sindacalisti, 3400 sono stati minacciati e 138 sono stati vittime di sparizioni forzate. Nel 2007 sono stati uccisi 39 sindacalisti. Nei primi tre mesi del 2008, i sindacalisti assassinati sono stati già 17.</p>
<p>L&#8217;intimidazione viene usata sotto varie forme: minacce, sorveglianza, uso inappropriato del sistema giudiziario e il fallimento sistematico di portare davanti alla giustizia i responsabili degli abusi. La cronica mancanza di indagini e processi fa salire l&#8217;impunità al 90% dei casi e fa della Colombia uno dei posti più pericolosi al mondo per i sindacalisti.</p>
<p>Amnesty ritiene che gli attacchi proseguiranno fino a quando non verranno presi provvedimenti efficaci per porre fine all&#8217;impunità di cui godono coloro che uccidono e minacciano i sindacalisti e richiede al governo della Colombia di rispettare gli impegni assunti nel giugno 2006 con la firma dell&#8217;Accordo tripartito, unitamente ai sindacati e ai datori di lavoro colombiani. </p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D324&amp;linkname=Petizione%20di%20Amnesty%20%282008%29%20contro%20l%26%238217%3Bassassinio%20dei%20sindacalisti%20colombiani"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=324</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunicato Studenti Autoconvocati Bergamo</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=312</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=312#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 10:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=312</guid>
		<description><![CDATA[
Al Magnifico Rettore Alberto Castoldi

 A tutti gli studenti, le studentesse e docenti dell’Università di Bergamo
Ai surfisti dell’onda


 Nell’autunno del 2008 contestualmente alle mobilitazioni nazionali contro la riforma Gelmini e ai tagli all’istruzione della finanziaria di Tremonti, nell’Università di Bergamo è nata l’Assemblea degli Autoconvocati.
Noi studenti e studentesse dell’Università di Bergamo abbiamo scelto di mobilitarci, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right">
<div align="left"><em>Al Magnifico Rettore Alberto Castoldi</em>
</div>
<p><i> A tutti gli studenti, le studentesse e docenti dell’Università di Bergamo<br />
Ai surfisti dell’onda<br />
</i></p>
</div>
<div align="justify"> <em><img class="alignleft size-full wp-image-285" src="http://www.commentbuddy.com/comments/Funny/KeepoutBoobs.jpg" height="159" width="127" /></em>Nell’autunno del 2008 contestualmente alle mobilitazioni nazionali contro la riforma Gelmini e ai tagli all’istruzione della finanziaria di Tremonti, nell’Università di Bergamo è nata l’Assemblea degli Autoconvocati.</p>
<p>Noi studenti e studentesse dell’Università di Bergamo abbiamo scelto di mobilitarci, di opporci alle scelte del governo che vuole far pagare a noi la crisi di pochi, causata da teorie economiche fallimentari ad uso e consumo dei grandi speculatori. Un colpo mortale è stato così sferrato al sistema scolastico italiano.
</p>
</div>
<div align="justify"> In quei giorni d’ottobre sono state improvvisate riunioni ed assemblee nei corridoi della nostra Università. Attraverso volantinaggi, passaparola e la rete, abbiamo raggiunto e mobilitato diverse centinaia di studenti dell’ateneo. Siamo scesi in piazza al grido di “Noi la crisi non la paghiamo”; una crisi che intendiamo non solo come problema di ordine economico, ma anche culturale, così come rivela l’aumento dei sentimenti di intolleranza e paura nei confronti delle diversità. Abbiamo perciò scelto di dedicarci non solo a iniziative di piazza, ma di aprire delle riflessioni all’interno dell’ateneo. E’ nata così la settimana autoconvocata, svoltasi nell’aula 2 di S. Agostino nel mese di novembre; un momento di dibattiti e lezioni altre dalla routine universitaria, che hanno coinvolto in una settimana circa 300 studenti, approfondimenti curati e gestiti da noi e da docenti che con la loro disponibilità hanno dimostrato una vicinanza alla lotta con la riforma Gelmini ed un riconoscimento nei nostri confronti.
</div>
<p><span id="more-312"></span></p>
<div align="justify"> Con il passare del tempo si è fatta così più palese la necessità di avere uno spazio fisso, un luogo di incontro per coordinare le iniziative, che a quel punto non erano solo momenti di ribellismo studentesco, ma eventi culturali aggregativi, che sono continuati per tutto il mese di novembre e dicembre. Abbiamo quindi optato, nella certezza di poter essere un valore aggiunto per altri studenti, di chiedere uno spazio. La direzione amministrativa con il benestare del Rettore ci ha così permesso l’utilizzo dell’aula 28/bis che fino ad oggi è il punto di incontro dell’Assemblea degli Autoconvocati e che nelle nostre intenzioni dovrebbe essere punto d’incontro nei mesi futuri.
</div>
</p>
<div align="justify"> Purtroppo però, qualcuno pensa che quello spazio, l’Aula 28/bis, non sia per noi, o meglio per tutti noi studenti che crediamo di poter mettere in relazione la nostra voglia di partecipare e creare, ma al contrario sia uno luogo esclusivo per le rappresentanze studentesche. Infatti, nostro malgrado siamo a conoscenza della richiesta dei neoeletti rappresentanti, accordata dall’amministrazione, di negarci l’accesso all’aula e trasformarla in un luogo ad uso esclusivo delle rappresentanze studentesche. Cosa dovremmo dire di fronte a questa prevaricazione nei nostri confronti? Un&#8217;altra vittoria del burocraticismo che ci considera pretestuosamente un’entità di serie B perché informale?
</div>
</p>
<div align="justify"> Sappiamo invece che il nostro essere una struttura informale, aperta, permeabile, ci fa essere un’entità di serie A. Perché è così che noi pensiamo la politica, un insieme di pensieri non di burocrazie. Pensieri con percorsi diversi che si intrecciano in un luogo importante come l’Università; pensieri che si incontrano nell’informalità, perché è lì che si ha la partecipazione vera di tutti. Al contrario l’istituzione ci dimostra ancora una volta di non cogliere questa ricchezza, riconoscendo solo il “grigiume” di una piccola casta che cerca spazi per autocelebrarsi.
</div>
</p>
<div align="justify"> Auspichiamo che chi leggerà queste righe sappia capire il nostro senso di rabbia nei confronti di questa scelta. Una decisione presa da un’istituzione, quale è l’Università, che dovrebbe essere modello all’interno della società e quindi punta avanzata, in questo momento di crisi, di un nuovo modo di intendere la società; più aperta, più partecipativa e meno burocratica e schiava delle dinamiche di potere, che attraverso la negazione di questo spazio vediamo riprodotte in piccolo.
</div>
</p>
<div align="justify"> Auspichiamo altresì di raccogliere la solidarietà più larga possibile di studenti docenti e altre forze al di fuori dell’università che hanno camminato con noi in questi mesi.</p>
<p>Infine chiediamo al più presto al Rettore un incontro per trovare una soluzione a questa spiacevole situazione che non rende onore a nessuno.
</p>
</div>
<p>
ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI AUTOCONVOCATI DELL’UNIVERSITA’ DI BERGAMO</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D312&amp;linkname=Comunicato%20Studenti%20Autoconvocati%20Bergamo"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=312</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Infiltrato?!</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=298</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=298#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 12:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=298</guid>
		<description><![CDATA[
sabato 28 febbraio, Bergamo. La polizia fa sfilare e protegge i fascisti di forza nuova e compie rastrellamenti e pestaggi nei confronti dei manifestanti antifascisti.
in tutto questo, nella brutalità poliziesca del pomeriggio, saltano anche fuori cose del genere:
http://www.pacipaciana.org/2009/03/03/infiltrati/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.pacipaciana.org/wp-content/plugins/nextgen-gallery/nggshow.php?pid=55&#038;width=640&#038;height=480&#038;mode=" title="Infiltrato!?" class="alignleft" width="548" height="480" /></p>
<p>sabato 28 febbraio, Bergamo. La polizia fa sfilare e protegge i fascisti di forza nuova e compie rastrellamenti e pestaggi nei confronti dei manifestanti antifascisti.<br />
in tutto questo, nella brutalità poliziesca del pomeriggio, saltano anche fuori cose del genere:<br />
<a href="http://www.pacipaciana.org/2009/03/03/infiltrati/">http://www.pacipaciana.org/2009/03/03/infiltrati/</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D298&amp;linkname=Infiltrato%3F%21"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=298</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Video sul corteo antifa del 28/02</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=294</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=294#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 14:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=294</guid>
		<description><![CDATA[Corteo antifa 28 febbraio bergamo from armadiettopaciana on Vimeo.
Video sui fatti di ieri, 28 febbraio, a Bergamo, tra fascisti lasciati liberi di girare in corteo in città armati di spranghe, bastoni e caschi, mentre i militanti antifascisti e di sinistra vengono isolati tra cordoni di polizia. Alla fine un gruppo di militanti viene caricato.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="327"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3415274&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3415274&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="327"></embed></object><br /><a href="http://vimeo.com/3415274">Corteo antifa 28 febbraio bergamo</a> from <a href="http://vimeo.com/user1369928">armadiettopaciana</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.<br />
Video sui fatti di ieri, 28 febbraio, a Bergamo, tra fascisti lasciati liberi di girare in corteo in città armati di spranghe, bastoni e caschi, mentre i militanti antifascisti e di sinistra vengono isolati tra cordoni di polizia. Alla fine un gruppo di militanti viene caricato.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D294&amp;linkname=Video%20sul%20corteo%20antifa%20del%2028%2F02"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=294</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Palestina libera (discorso del subcomandante Marcos del 4/01/2009)</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=284</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=284#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 10:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=284</guid>
		<description><![CDATA[Due giorni fa, lo stesso giorno in cui la nostra parola faceva riferimento alla violenza, Condoleeza Rice, funzionaria del governo nordamericano, dichiarava che quello che sta succedendo a Gaza è colpa dei palestinesi, per la loro natura violenta. I fiumi sotterranei che percorrono il mondo possono cambiare geografia, ma intonano lo stesso canto. E quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2009/01/palestine.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-285" title="palestine" src="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2009/01/palestine.jpg" alt="" width="140" height="195" /></a>Due giorni fa, lo stesso giorno in cui la nostra parola faceva riferimento alla violenza, Condoleeza Rice, funzionaria del governo nordamericano, dichiarava che <strong>quello che sta succedendo a Gaza è colpa dei palestinesi, per la loro natura violenta</strong>. I fiumi sotterranei che percorrono il mondo possono cambiare geografia, ma intonano lo stesso canto. E quello che ora sentiamo è di guerra e di dolore. Non molto lontano da qui, in un luogo chiamato <strong>Gaza, in Palestina, in Medio Oriente, qui vicino, un esercito fortemente armato ed addestrato, quello del governo di Israele, continua la sua avanzata di morte e distruzione</strong>.</p>
<p><span id="more-284"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I passi seguiti fino ad ora sono quelli di una guerra militare classica di conquista: prima un bombardamento intenso e massiccio per distruggere postazioni militari “nevralgiche” (così le chiamano i manuali militari) e per “neutralizzare” le fortificazioni di resistenza; poi il ferreo controllo dell’informazione: tutto ciò che si sente e si vede “nel mondo esterno”, cioè, esterno al teatro delle operazioni, deve essere selezionato con criteri militari; ora fuoco intenso di artiglieria sulla fanteria nemica per proteggere l’avanzata delle truppe verso nuove posizioni; poi i sarà l’accerchiamento e l’assedio per indebolire la guarnizione nemica; quindi l’assalto che conquisti la posizione annichilendo il nemico, poi la “pulizia” di possibili “sacche di resistenza”. Il manuale militare della guerra moderna, con alcune variazioni e appendici, viene seguito passo passo dalle forze militari d’invasione. Noi non sappiamo molto di questo e, sicuramente, ci sono specialisti del cosiddetto “conflitto in Medio Oriente”, ma da questo angolo di mondo dobbiamo dire qualcosa: Secondo le foto delle agenzie d’informazione, i punti “nevralgici” distrutti dall’aviazione del governo di Israele sono abitazioni, capanne, edifici civili. Non abbiamo visto nessun bunker, né quartiere o aeroporto militare, o batteria di cannoni, tra quanto distrutto. Allora noi, scusate la nostra ignoranza, pensiamo che o gli artiglieri degli aerei hanno pessima mira o a Gaza non esistono tali punti militari “nevralgici”. Non abbiamo l’onore di conoscere la Palestina, ma supponiamo che in quelle case, capanne ed edifici abitava gente, uomini, donne, bambini ed anziani, e non soldati. Non abbiamo visto nemmeno fortificazioni di resistenza, solo macerie. Fino ad ora abbiamo visto il vano sforzo di assedio informativo ed i diversi governi del mondo dubitare tra scaricare le responsabilità o applaudire all’invasione, ed una ONU, già inutile da tempo, tirare fuori tiepidi comunicati stampa. Ma aspettate. Ci è vento in mente adesso che forse per il governo di Israele quegli uomini, donne, bambini ed anziani sono soldati nemici e, come tali, le capanne, case ed edifici dove abitano sono quartieri che bisogna distruggere. Quindi sicuramente i fuochi di artiglieria che questa mattina cadevano su Gaza erano per proteggere da quegli uomini, donne, bambini ed anziani l’avanzata della fanteria dell’esercito di Israele. E la guarnigione nemica che vogliono indebolire con l’assedio intorno a Gaza non è altro cosa che la popolazione palestinese che vive lì. E che l’assalto cercherà di annichilire questa popolazione. E che qualsiasi uomo, donna, bambino o anziano che riesca a scappare, nascondendosi, dall’assalto prevedibilmente sanguinoso, sarà poi “cacciato” affinché la pulizia sia completa ed il comandante militare al comando dell’operazione possa riferire ai suoi superiori “missione compiuta”. Scusate di nuovo la nostra ignoranza, forse quello che stiamo dicendo non faccia al caso. E che invece di ripudiare e condannare il crimine in corso, come indigeni e guerrieri quali siamo, dovremmo discutere come e prendendo posizione nella discussione su “sionismo” o “antisemitismo”, o che al principio erano le bombe di Hamas. Forse il nostro pensiero è molto semplice, e ci mancano le sfumature e postille sempre necessarie nelle analisi ma, per noi, zapatiste e zapatisti, a Gaza c’è un esercito professionista che sta assassinando una popolazione indifesa. Chi in basso e a sinistra può restare in silenzio? Serve dire qualcosa? Le nostre grida fermano le bombe? La nostra parola, salva la vita di qualche bambino palestinese? Noi pensiamo che sì, serve, che forse non fermeremo una bomba né la nostra parola si trasformerà in uno scudo blindato che impedisca che quella pallottola calibro 5.56 mm o 9 mm, con la sigla “IMI”, “Industria Militare Israeliana” stampata alla base della cartuccia, arrivi nel petto di una bambina o un bambino, perché forse la nostra parola riesca ad unirsi ad altre in Messico e nel mondo e forse prima si trasformi in mormorio, poi a voce alta, e quindi in un grido che si senta a Gaza. Non sappiamo voi, ma noi zapatiste e zapatisti dell’EZLN sappiamo quanto sia importante che, in mezzo alla distruzione e alla morte, sentire parole di incoraggiamento. Non so come spiegarlo, ma sembra che le parole da lontano forse non riescono a fermare una bomba, ma sono come se si aprisse una crepa nella nera stanza della morte e si accendesse una piccola luce. Per il resto, succederà quello che succederà. Il governo di Israele dichiarerà di aver inferto un duro colpo al terrorismo, occulterà al suo popolo la dimensione del massacro, i grandi produttori di armi avranno ottenuto un respiro economico per affrontare la crisi e “l’opinione pubblico mondiale”, quell’ente malleabile e sempre a modo, si volterà a guardare da un’altra parte. Ma non solo. Succederà anche che il popolo Palestinese resisterà e sopravvivrà e continuerà a lottare e continuerà ad avere la simpatia del basso per la sua causa. E, forse, un bambino o una bambina di Gaza sopravvivranno. Forse cresceranno e, con loro, il coraggio, l’indignazione, la rabbia. Forse diventeranno soldati o miliziani di qualcuno dei gruppi che lottano in Palestina. Forse combatteranno contro Israele. Forse lo faranno sparando un un fucile. Forse immolandosi con una cintura di cartucce di dinamite legata in vita. Ed allora, in alto, scriveranno sulla natura violenta dei palestinesi e faranno dichiarazioni di condanna di quella violenza e si tornerà a discutere su sionismo o antisemitismo. E nessuno domanderà chi ha seminato ciò che sta raccogliendo.  Per gli uomini, donne, bambini ed anziani dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Subcomandante Insurgente Marcos</p>
<p style="text-align: justify;">Messico, 4 gennaio 2009</p>
<p style="text-align: justify;">(Traduzione Comitato “Maribel” – Bergamo)</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D284&amp;linkname=Palestina%20libera%20%28discorso%20del%20subcomandante%20Marcos%20del%204%2F01%2F2009%29"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=284</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>primo numero del giornalino del collettivo federici</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=273</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=273#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 13:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[trescore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=273</guid>
		<description><![CDATA[Online il primo numero del giornalino del collettivo federici, del liceo scientifico Federici di Trescore Balneario.
Scaricalo qui!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/federici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-274" title="federici" src="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/federici.jpg" alt="" width="350" height="109" /></a>Online il <strong>primo numero del giornalino del collettivo federici</strong>, del liceo scientifico Federici di Trescore Balneario.</p>
<p><a href="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/liceofederici1.pdf">Scaricalo qui!</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D273&amp;linkname=primo%20numero%20del%20giornalino%20del%20collettivo%20federici"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=273</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Università degli studi di Bergamo, presentazione libro &#8220;Università Globale&#8221;</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=263</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=263#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 06:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[legge 133]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=263</guid>
		<description><![CDATA[
I dottorandi firmatari del documento NO 133/180 e gli studenti autoconvocati dell&#8217;Università di Bergamo presentano:
&#8220;Università Globale&#8221; &#8211; a cura di edu-factory (manifestolibri)
11 Dicembre, ore 14 -Università di Bergamo, via Salvecchio 19, aula 1   interverranno: Paolo Do (collettivo edu-factory), Daniele Giglioli (Università di Bergamo) e gli studenti autoconvocati e i dottorandi dell&#8217;Università di Bergamo
Edu-factory è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/volantinoedufactory.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-264" title="volantinoedufactory" src="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/volantinoedufactory-214x300.jpg" alt="" width="128" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I dottorandi firmatari del documento <strong>NO 133/180</strong> e gli <strong>studenti autoconvocati </strong>dell&#8217;Università di Bergamo presentano:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Università Globale&#8221; &#8211; a cura di edu-factory (manifestolibri)</strong></p>
<p><strong>11 Dicembre, ore 14 </strong>-Università di Bergamo, via Salvecchio 19, aula 1   interverranno: <strong>Paolo Do (collettivo edu-factory), Daniele Giglioli (Università di Bergamo) e gli studenti autoconvocati e i dottorandi dell&#8217;Università di Bergamo</strong></p>
<p>Edu-factory è una rete formata da collettivi, attivisti, e da alcuni tra i più importanti studiosi dell&#8217;istruzione superiore sul piano globale.<br />
Dall&#8217;Italia agli Stati Uniti, dall&#8217;Argentina alla Francia, dall&#8217;Australia all&#8217;India, dal Sudafrica alla Cina, i vari contributi documentano e analizzano i conflitti sulla produzione dei saperi, i processi di precarizzazione e gerarchizzazione nel mercato della formazione, le organizzazioni sperimentali di università autonome.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-263"></span><br />
Nella ricchezza della discussione di edu-factory, i processi di riforma e le lotte che stanno attraversando l&#8217;università in Italia si intersecano con alcuni dei temi che attraversano il dibattito teorico e politico contemporaneo: il mercato del lavoro globale e i mutamenti della composizione sociale, le forme della governance e le teorie della rete, il capitalismo cognitivo e la produzione del comune. (<a href="http://www.edu-factory.org">www.edu-factory.org</a>).<br />
Per info: <a href="mailto:dottorandi.scienzeletterarie@gmail.com">dottorandi.scienzeletterarie@gmail.com</a></p>
<p><a href="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/volantinoedufactory.jpg"><br />
</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D263&amp;linkname=Universit%C3%A0%20degli%20studi%20di%20Bergamo%2C%20presentazione%20libro%20%26%238220%3BUniversit%C3%A0%20Globale%26%238221%3B"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=263</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terzo numero dell&#8217;autoconvocato</title>
		<link>http://www.kelbiont.it/?p=260</link>
		<comments>http://www.kelbiont.it/?p=260#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 06:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kelbiont</dc:creator>
				<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalino]]></category>
		<category><![CDATA[legge 133]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kelbiont.it/?p=260</guid>
		<description><![CDATA[Online il terzo numero dell’autoconvocato, l’urlo dell’onda bergamasca, giornale dell’assemblea degli autoconvocati. Scaricalo qui: l&#8217;autoconvocato N°2
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="as" src="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/autoconvocato.png" alt="" width="250" height="94" /><img class="alignleft" title="as" src="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/autoconvocato.png" alt="" width="250" height="94" /><span style="font-size: small;">Online il <strong>terzo numero dell’autoconvocato</strong>, l’urlo dell’onda bergamasca, giornale dell’assemblea degli autoconvocati. Scaricalo qui: </span><a href="http://www.kelbiont.it/wp-content/uploads/2008/12/lautoconvocato2.pdf">l&#8217;autoconvocato N°2</a><span style="font-size: small;"></span></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.kelbiont.it%2F%3Fp%3D260&amp;linkname=Terzo%20numero%20dell%26%238217%3Bautoconvocato"><img src="http://www.kelbiont.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.gif" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kelbiont.it/?feed=rss2&amp;p=260</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
