NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO
-Uno slogan unisce studenti e lavoratori in un’unica lotta-
Le conseguenze della crisi economico finanziaria di questi mesi ricadranno necessariamente sugli strati più deboli della popolazione. Confindustria, i furbetti ed i funanboli della finanza creativa, che per anni hanno guadagnato grazie a detassazioni, investimenti pubblici, abbassamento degli standard di sicurezza e dei diritti, ora vogliono socializzare le perdite.
A chi vogliono farla pagare questa crisi? Alle famiglie, già in difficoltà per l’aumento dei prezzi e la perdita del potere d’acquisto; ai singoli lavoratori, attraverso l’attacco ai diritti, gli stessi lavoratori ai quali questo governo aveva promesso di mettere apposto le cose parlandogli esclusivamente di sicurezza e immigrazione clandestina; ai giovani precari, che vivono nell’impossibilità di costruirsi un futuro; dagli studenti, spesso gli stessi figli della classe lavoratrice, ai quali attraverso il taglio dei fondi, viene negato il diritto allo studio e la possibilità di conseguire un diploma o una laurea spendibile sul mercato del lavoro.
E’ ora che studenti e lavoratori abbiano una voce unica nell’opporsi alle politiche del governo Berlusconi ed alla confindustria e proporre un’uscita dalla crisi che vada nel senso di salari e pensioni dignitosi e garantisca diritti per tutti.
Per questo, il 12 dicembre in occasione dello sciopero generale indetto dalla CGIL, gli studenti in lotta contro la riforma Gelmini scenderanno in piazza a fianco dei lavoratori.
ASSEMBLEA UNIVERSITARI AUTOCONVOCATI BERGAMO - MOVIMENTO STUDENTESCO BERGAMO - FIOM BERGAMO



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